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Spring Casserole

Avere poco tempo libero è una pessima scusa per mangiare male.
Partendo da questo presupposto, spesso cerco di inventarmi cose nuove
per il pranzo o la cena, possibilmente veloci, magari sane, meglio se conservabili
per un paio di giorni.
Questa ricetta l’ho ereditata da alcune cene in famiglia, quando la primavera
ormai avanzata ci permetteva di stare in giardino e goderci il bel tempo.

Teglia Primaverile

5 patate
5 pomodori
1 cipolla rossa di tropea

Affetta le verdure in rondelle sottili, disponile su di una casseruola/teglia
da forno foderata di carta da forno o ben oliata. Condisci a piacere con olio, sale
e pepe. Se sei in vena, cospargi generosamente di parmigiano grattugiato.
Inforna per una mezzora a 180°C. Servi caldo o freddo.

To have little time is never an excuse to eat badly.
Starting from this idea, I often try to come up with something new for lunch
or dinner, possibly quick, maybe healthy, better if preservable for a day
(or two). I have inherited this recipe from some family dinners, when spring
let us staying in the garden and delight in the warm evening.

Daddy Cool

Diciannove marzo, festa del papà.
Molti la considerano un’altra festa commercialotta e senza particolare significato,
ma personalmente credo che festeggiare/ringraziare/ricordare il babbo, ogni tanto,
non può fare che bene. E poi, perché fare un regalo quando puoi cuocerne uno?

Il dolce preferito di mio padre è la torta di Linz, una splendida crostata di marmellata
rossa con nocciole nell’impasto della frolla. Purtroppo, non sono riuscita a trovare
della marmellata di lamponi – inutile dirlo, la preferita del babbo – e ho usato una
più generica marmellata ai frutti di bosco. Ed ecco la ricetta, tratta da “i dolci si
fanno così” della Cameo, aka una piccola bibbia dei dolci classici…con piccole
variazioni sul tema.

Torta di Linz

175 g di farina tipo 00
150 g di nocciole tritate, o di farina di nocciole
150 g di zucchero
1 pizzico di sale
1 uovo
1 cucchiaio di latte
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di vanillina
80 g di burro
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
200 g di marmellata di lamponi (mirtilli, frutti di bosco …)

Setaccia farina e lievito sul piano del tavolo, scavare un buco al centro e aggiungervi
le nocciole tritate, lo zucchero, il sale, la cannella. Dividere l’uovo e aggiungere
al composto l’albume e metà del tuorlo (l’altra metà servirà più tardi).
Una volta aggiunto il burro freddo a pezzetti, impasta velocemente dal centro finché
la pasta non risulterà omogenea. Lascia riposare per un quarto d’ora/mezzora in frigo,
così da evitare che diventi appiccicosa nella fase successiva. Nel frattempo, imburra
e infarina una teglia a cerchio apribile del diametro di circa 24 cm.

Stendere la metà della pasta sul fondo, creando un bordo abbastanza alto da contenere
la marmellata, che verserai all’interno. Con l’altra metà, crea un disco dello stesso diametro
della tortiera e taglialo in 16 strisce, poi disponile a griglia sopra la marmellata.
Spennella la frolla con il mezzo tuorlo sbattuto con del latte.
Inforna il tutto a 180°C per mezzora circa, lascia raffreddare e poi togli dallo stampo.

Questa ricetta è tutto sommato semplice, e di grande effetto (leggi: buona da morire).
Papà ha apprezzato. Auguri!

The 19th of March we celebrate father’s day.
Some consider it as just another commercial celebration, something without any
particular significance, but actually I think that celebrating/thank/remember our dad
is not so bad, sometimes. And moreover, who needs to buy a present when we
can bake one? Here we are again.

My dad’s favorite cake is Linzer Torte, a gorgeous marmalade tart with hazelnut
dough. Unfortunately, I couldn’t find raspberry marmalade – dad’s favorite, of course –
and I used a simple berry marmalade. The recipe is from a book called “How to bake
cakes”, a sort of Classic Cakes Bible…I adapted it a little.

Linzer Torte

175 g of flour
150 g ground hazelnuts (or hazelnut flour)
150 g sugar
1 pinch of salt
1 egg
1 tbsp of milk
1 tsp of ground cinnamon
1/2 tsp vanillin (or vanilla aroma)
80 g butter
1 tsp baking powder
200 g raspberry (berry) marmalade

Sift flour and baking powder, make a hole in the middle and pour in hazelnuts, sugar,
salt, cinnamon. Divide the egg and add to the mixture the white and half of the yolk
(the other half will be used later). Add the cold butter, cut in pieces, and knead quickly
until you get a smooth dough. Let the dough rest in the fridge for half an hour, and
meanwhile butter and dust a round cake pan (mine is 24 cm large).

spread half of the dough on the cake pan, and with the other half form 16 stripes.
Spread the marmalade on the cake base, then add the stripes arranging them as a grid.
Beat the remaining half of the egg yolk with a little milk, then brush the mixture on the
cake. Bake the cake for half an hour, in a 180°C oven.

This recipe is simple but satisfying, and dad really loved it. Congrats daddy!

Back in Black (and white)

Sì, lo ammetto, sono stata assente per un bel po’ e senza giustificazioni.
Mi scuso con mamma, che mi segue da casa, e i tre amici che sanno che
tengo questo blog. Dopo questa breve introduzione, eccoci alle cose interessanti:
biscotti.

Ho trovato sul sito di Barbara, ossia My Italian Smorgasbord, una ricetta
ottima per rifare a casa i famosi Abbracci, però sapendo cosa ci si sta
mettendo dentro. Buoni e sani, come direbbe nonna.

Ma arriviamo al punto: qui di seguito la ricetta illustrata…godetevela!

 

I hava to admit I’ve been away for quite a long time, without any excuse.
Sorry mom, and sorry to the other few friends who are following me / who
know I am keeping this blog. After this short introduction, here we are to
the interesting things: biscuits.

I found on Barbara’s blog, aka My Italian Smorgasbord, a recipe for some
well-known biscuits of Italy: Abbracci (which means hugs). They are made of
half chocolate and half vanilla dough, and taste awesome for breakfast, with
milk or tea. here you are the recipe:

Abbracci cookies

vanilla dough:
250 g (2 and 1/4 cups) all-purpose flour
120 g (1/2 cup) caster sugar
95 g (3.4 oz) softened butter
1 egg, 3 table-spoon double cream
1 table-spoon honey
1 and 1/2 tea-spoon baking powder
few drops vanilla extract
a pinch of salt.

chocolate dough:
250 g (2 and 1/4 cups) all-purpose flour
120 (1/2 cup) caster sugar
100 g (3.5 oz) softened butter
1 egg, 30 g (1/4 cup) cocoa powder
40 g (3 table-spoon) milk
1 and 1/2 teaspoon baking powder
few drops vanilla extract
a pinch of salt

For each of the two doughs separately, mix the ingredients together
and shape into small balls. Take a ball of each dough and shape into
long and thin cylinders. Cut about 7 cm (2.5 inches) long pieces from
each cylinder and put one over the other, forming a black and white closed
circle. Place the circles over a baking tray covered with baking paper.
Bake for 11-13 minutes at 180 degrees (Celsius, 356 Fahrenheit).

These cookies are good and healthy, just as grandma made them.
Thank you, Barbara!

Quasi fuori stagione

È una giornata uggiosa, tipicamente novembrina. La cosa migliore che qualcuno può
fare, a quest’ora del pomeriggio, è pregustarsi un’ottima cena…qualcosa di diverso
dal solito, magari. Questa è una ricetta relativamente semplice, solo un po’ lunga da
realizzare. Avete tempo e fame? Servitevi!

Flan di carciofi

Ingredienti:
1 kg di carciofi freschi
50 cl di latte
80 g di burro
80 g di farina
1 uovo
1 limone
Formaggio parmigiano grattugiato
1 dado vegetale
Sale
Pepe

Pulite i carciofi, tagliate a pezzi i gambi e la testa in quattro. A mano a mano
che li tagli, mettili a bagno in acqua fredda con il succo del limone.
Fai lessare i carciofi in acqua bollente salata, finché gambi e teste
non saranno teneri. In ultimo, aggiungi un bicchiere di latte all’acqua.
Scola i carciofi e mettili sul fuoco con un po’ di burro, il dado e mezzo
bicchiere di latte. lasciate insaporire, salate e pepate.
Nel frattempo, prepara una besciamella con la farina, il burro e il latte
restanti, unisci il parmigiano e, una volta intiepidita, l’uovo.
Preriscalda il forno a 180°C.
Amalgama i carciofi alla besciamella, imburra degli stampini e infarinateli.
Versa il composto negli stampi e lascia in forno per una ventina di minuti.

It’s a rainy day, a typical November afternoon. The best thing someone can do
is to think about what to eat in the evening, something good…something different.
This is a quite simple recipe, just a bit long to prepare.
Do you have spare time and some hunger? Help yourself!

Artichoke flan

Ingredients:
1 kg of fresh artichokes
50 cl milk
80 g butter
80 g white flour
1 egg
1 lemon
Parmesan cheese, grated
1 vegetable bouillon
Salt
Pepper

Clean the artichokes, cut the head in four and the stalks in pieces.
put the cut artichokes in cold water with the lemon juice.
Cook the artichokes in boiling salted water, until heads and stalks will
become tender. At last, add a glass of milk in the water.
Drain the artichokes and put them in a pan with some butter, the bouillon
and half a glass of milk, cook and season. In the meantime, prepare
a béchamel sauce with the flour and the remaining butter and milk.
Add the parmesan and let it cool, then add the egg. Heat the oven to 180°C.
Add the artichokes to the béchamel, prepare the stamps and pour in the flan.
Put in the oven and cook for about 20 minutes.

Zucchero, cannella e ogni cosa bella

Oh, la Svezia! Biondissimi adoni, Inverni gelidi, design all’avanguardia,
cibo meraviglioso…cibo meraviglioso.
Qui mi fermo, nella lista delle cose che ci si immagina quando si parla
di questo (per niente) austero paese, e non per lodare le doti dell’aringa
sotto sale.Sono incappata nel blog di Anna, una svedese che dopo 12 anni
passati a Dublino ora vive a Copenhagen. Scandinavian Cottage presenta,
tra le varie golosità, la ricetta degli Swedish Cinnamon Twists, che
non ho esitato a provare in casa. Adattando la ricetta.
Di poco, però!

Trecce svedesi alla cannella

pasta:
1 tbsp semi di cardamomo
1 1/2 cup latte
50 g di lievito fresco
1/2 cup zucchero di canna
1/2 tsp sale
1 uovo
5 cups farina

ripieno:
6 o 7 tbsp burro ammorbidito (circa 80 g)
1/2 cup zucchero di canna
2 tbsp cannella

per spennellare:
1 uovo
1/4 cup zucchero di canna

Macina i semi di cardamomo, aggiungi il latte e riscalda fino a intiepidirlo.
Sbriciola il lievito in una terrina, aggiungi il latte caldo e mescola finché
il lievito non si sarà dissolto.
Aggiungi sale, zucchero, l’uovo e, a poco a poco, la farina fino ad ottenere
una pasta liscia e un po’ appiccicosa. Lascia riposare un paio d’ore.
Nel frattempo componi il ripieno con burro, zucchero e cannella e sbatti
l’uovo che userai per spennellare le trecce.

Stendi la pasta lievitata in due quadrati, spalmaci il ripieno e piega a metà,
così da ottenere due rettangoli ripieni. Dividili in cinque parti ognuno.
Crea delle trecce e richiudile su se stesse (vedi le foto qui sotto).
Lascia riposare le trecce crude per altri 45 minuti.


Spennella infine ogni treccia con l’uovo sbattuto e spruzzale generosamente
con lo zucchero di canna. Inforna subito per 15/20 minuti, controllando
la cottura con uno stuzzicadenti. Sono ottime calde, con il latte, a colazione.
Grazie, Svezia.

Oh, Sweden! Beautiful blonde guys, cold winters, cool design pieces,
gorgeous food…gorgeous food.
Here I stop, on the list of things you imagine when you talk about this
(not at all) cold country, and I’m not going to talk about herrings.
I’ve just met Anna’s blog, a swedish girl who after spending 12 years
in Dublin, now lives in Copenhagen. Scandinavian Cottage presents,
between other delicatessen, the Swedish Cinnamon Twists, that
I’ve immediately tried at home. Adapting the recipe.
Just a little bit!

Swedish cinnamon braids

dough:
1 tbsp cardamom seeds
1 1/2 cup milk
50 grams fresh yeast
1/2 cup cane sugar
1/2 tsp salt
1 egg
5 cups flour

filling:
6 or 7 tbsp butter, room temperature
1/2 cup cane sugar
2 tbsp cinnamon

to brush:
1 egg
1/4 cup cane sugar

Crush the cardamom seeds, add the to the milk and heat until warm.
Crumble the yeast in a bowl, ad the warm milk with cardamom and stir
until the yeast is completely dissolved. Add salt, sugar, the egg and then
the flour, slowly, mixing to avoid lumps. The resulting dough should be
smooth and a little sticky. Let it raise for a couple of hours.
Meanwhile, compose the filling with butter, sugar and cinnamon; then
beat the egg to brush the braids.

Roll out the dough in two squares, spread the filling on it and then fold
them in two. Divide each resulting rectangular dough in five pieces.
Create ten braids and let them raise for 45 minutes.
Brush each braid with the beaten egg and generously sprinkle
cane sugar on it. Bake for 15/20 minutes, controlling with a stick.

They’re GREAT for breakfast, with cold milk. I DO love them.
Thank you, Sweden.

Alla faccia della Kellogg’s

Nonostante io sia stata in vacanza per ben – e dico ben – quattro giorni
in giro per le dolomiti, a godermi il fresco e i paesaggi mozzafiato, sono
già qui a lamentarmi. Fa caldo. Molto, molto caldo.

Banalità a parte, ci sono anche buone nuove da queste parti: mi sono
decisa a smettere di spendere soldi per cereali di dubbia provenienza
e gusto, e iniziare a produrli da me. Spartani, certo, ma buoni.
La ricetta (se così la si può chiamare) l’ho pescata da My New Roots,
già citato e amato blog di una chef di Copenhagen. Seguitelo. Ora.

Non mi dilungo oltre.

muesli pistacchi

Muesli di Anna
(liberamente ispirati alla Simple Gourmet Granola di Sarah)

4 tazze di fiocchi d’avena grandi
1 tazza di mandorle sminuzzate
1/4 di cucchiaino di sale
1/2 tazza di miele liquido (quello di acacia va bene, o il millefiori sciolto)
4 cucchiai di olio di semi di girasole
1 tazza di pistacchi tostati sgusciati (anche salati hanno il loro perché)
1 tazza e 1/2 di mirtilli rossi disidratati (o lamponi disidratati)
1 tazza di cioccolato bianco a pezzi

pistacchio

Premetto che, esclusi avena, mandorle, olio e miele tutti gli ingredienti
sono facoltativi sia per dosi che per presenza. Ho provato a fare i muesli
cambiando il “condimento”, se così vogliamo chiamarlo, a seconda del mio
personalissimo gusto. Vi invito a fare altrettanto, perché spaccano.

Preriscalda il forno a 180°C. in un pentolino, a fuoco lento, sciogli olio
e miele senza bruciarli. Il miele non deve bollire.
In una terrina larga mescola avena, mandorle, sale, poi versa il composto
di olio e miele incorporandolo bene. Disponi il tutto su una piastra coperta
di carta da forno, ben disposto in modo da non accumularsi troppo.

Cuoci per dieci minuti, poi estrai la piastra dal forno e mescola bene, così
da far dorare tutti i fiocchi. Cuoci per un’altra mezzora, intervallando ogni
5 minuti per mescolare i muesli, finché non saranno completamente tostati.

muesli tostati

Una volta estratti dal forno, lasciate raffreddare prima di aggiungere gli ingredienti
facoltativi (in questo caso pistacchi, mirtilli rossi e cioccolato). Mescolate bene
e chiudete il tutto in barattoli ermetici.
barattoli

Meglio tardi che mai!

Questa ricetta l’ho preparata circa otto mesi fa, l’inverno scorso.
Una volta sistemato e finito il tutto, mi sono ripromessa di scannerizzarlo
e postarlo qui…beh, diciamo che ho bisogno dei miei tempi.

La ricetta è assolutamente da provare, magari tra qualche settimana,
quando il caldo comincerà a placarsi e si avrà voglia di rimettersi ai fornelli!

 

crocchette di porri

Rincorrendo l’estate

Mia madre mi ha abituata, fin da piccola, all’amore per la verdura e,
in particolar modo, per le zuppe. Durante i mesi freddi non c’è giorno
che passi senza che lei prepari una crema calda per cena, e devo dire
che la cosa mi ha sempre dato una certa sensazione di sicurezza.

Mi direte voi: ora siamo a luglio, che ce lo dici a fare?
Beh, mia madre ha trovato la soluzione: da qualche parte ha scovato una
ricetta del gazpacho andaluz, e l’ha adattata fino a trovare la sua personale
versione. Ora che abito sola, d’estate la ripropongo spesso e volentieri.
Grazie a mamma Elena.


Gazpacho della Nena

5 pomodori ramati maturi
1 peperone, più uno per guarnire
1 cipolla rossa di tropea
1 cetriolo, per guarnire
Pane raffermo
2-3 spicchi di aglio
Una manciata di basilico fresco
sale, pepe, limone, olio

Metti sul fuoco una pentola d’acqua. Una volta che questa è giunta
a bollore spegni il fuoco, butta i pomodori e lasciali sbollentare per  circa
trenta, quaranta secondi. Non si devono cuocere! Scolali e passali sotto
l’acqua fredda: ora sono pronti per essere pelati velocemente. Pratica
un taglio a croce su ognuno uno dei pomodori e sbucciali.

pomodori croce

Taglia a pezzettoni i pomodori e mettili a riposare in una terrina con
aglio, sale, olio e pepe. Nel frattempo taglia a pezzetti la cipolla e
uno dei peperoni e, a parte, il cetriolo e il peperone per guarnire.
Taglia il pane raffermo a dadoni e passali in forno con un po’ di olio,
finché non saranno dorati. In alternativa, io li taglio a fette e li faccio
tostare tipo bruschetta (volendo si possono anche passare con dell’aglio).

pomodori+olio

Aggiungi la cipolla e il peperone ai pomodori riposati, togli gli spicchi
d’aglio (rimane il sapore ma si evitano tragedie durante il pasto), e con
un mixer frulla tutto, fino ad ottenere una crema liscia.

gazpachoAggiusta di sale, aggiungi uno spruzzo di limone e servi con la verdura
a pezzi e i crostini caldi. Per le serate calde è la soluzione ideale.